CENTRAL UNIVERSITY LIBRARY IN PODGORICA
Buro Milan - Structures
IA2 ingegneria - Plantings
Atelier Crilo - Visualization
EN
DESIGN COMPETITION
The new University Library of Podgorica is conceived as a living architecture — not merely a repository of books, but a place of encounter, knowledge, and dialogue. The project interprets the library as a narrative building, where space becomes experience and architecture itself acts as a vehicle of culture.
Designed as the symbolic and spatial centerpiece of the campus, the library stands as a new urban landmark: a pure, rigorously geometric, and symmetrical volume, balancing mass, light, and materiality. The façade, clad in local Visočica stone, anchors the building in its context, while engraved and inscribed details reinforce its cultural and identity value.
The main body, resting on an arched portico base, connects both to the city and the university through two equivalent entrances — a sign of openness and inclusivity. Inside, a grand scenographic staircase organizes the vertical circulation, generating a continuous and dynamic spatial experience.
The internal layout privileges flexibility, clarity, and accessibility: each floor provides direct connections to the main services, encouraging a free and non-hierarchical use of space. Alongside traditional library functions, the program includes areas dedicated to musical heritage and a fully equipped auditorium for events, performances, and recordings.
Inserted into the campus fabric as a connector between faculties, the library integrates architecture and landscape through porticoes, pedestrian paths, rest areas, and native vegetation, creating a welcoming and sustainable environment.
A contemporary yet timeless architecture, it celebrates Montenegro’s typographic legacy and renews the public value of knowledge — transforming the library into a true engine of academic and cultural life.
IT
CONCORSO DI PROGETTAZIONE
La nuova Biblioteca Universitaria di Podgorica si configura come un’architettura viva, concepita non solo come deposito di libri ma come luogo di incontro, conoscenza e dialogo. Il progetto interpreta la biblioteca come un edificio narrativo, dove lo spazio diventa esperienza e l’architettura stessa veicolo di cultura.
Pensata come fulcro simbolico e spaziale del campus, la biblioteca si propone quale nuovo landmark urbano: un volume puro, rigorosamente geometrico e simmetrico, in equilibrio tra massa, luce e materialità. Il rivestimento in pietra locale Visočica ne radica la presenza nel contesto, mentre iscrizioni e dettagli scolpiti sulla facciata ne rafforzano il valore identitario e culturale.
Il corpo principale, impostato su una base porticata ad archi, dialoga con la città e l’università attraverso due ingressi equivalenti, segno di apertura e inclusività. All’interno, una grande scala scenografica organizza i percorsi verticali, generando un’esperienza spaziale continua e dinamica.
La distribuzione interna privilegia flessibilità, chiarezza e accessibilità: ogni piano offre connessioni dirette ai principali servizi, favorendo un uso libero e non gerarchico. Accanto alle funzioni bibliotecarie tradizionali, trovano spazio aree dedicate al patrimonio musicale e un auditorium attrezzato per eventi, performance e registrazioni.
Inserita nel tessuto del campus come cerniera tra le facoltà, la biblioteca integra architettura e paesaggio attraverso portici, percorsi pedonali, spazi di sosta e vegetazione autoctona, creando un ambiente accogliente e sostenibile.
Un’architettura contemporanea e senza tempo, che celebra la memoria tipografica di Montenegro e rinnova il valore pubblico del sapere, trasformando la biblioteca in un vero motore di vita accademica e culturale.









